Aci Trezza, tra storia e mitologia: La terra dei Ciclopi

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E’ un piccolo borgo di pescatori dominato, dalla parte del mare, dai Faraglioni dei Ciclopi le cui masse laviche nere ed appuntite emergono dalle acque cristalline. Nell’Odissea si narra che questi fossero i massi scagliati da Polifemo contro Ulisse che l’aveva accecato lanciandogli un dardo infuocato nell’unico occhio. L’eroe era poi fuggito con i suoi compagni aggrappato al ventre delle pecore del ciclope.

trezzaDi fianco si erge l’isola Lachea, oggi sede di una stazione biologica dell’Università di Catania. Il porticciolo, invaso dal sole e punteggiato di barche variopinte tirate in secca, sembra popolato dai fantasmi dei personaggi di Verga, la Maruzza e gli altri Malavoglia, che attendono ansiosi scrutando il mare, nella vana speranza di avvistare la Provvidenza con il suo carico di lupini. Ed è proprio ad Aci Trezza che Luchino Visconti decise di girare La terra trema, rispettando l’ambientazione del romanzo verghiano da cui il film è stato tratto.

 


acitrezzaAllontanandoci dalla leggenda, i Faraglioni (otto pittoreschi scogli che fuoriescono dal mare), costituisco la più importante traccia dell’attività vulcanica dell’Etna.

500mila anni fa vi fu, infatti, la prima eruzione del vulcano che fece innalzare la lava fin sopra il livello del mare e i faraglioni costituiscono oggi i resti di questa terribile eruzione.
Il più grande di questi scogli è conosciuto con il nome di “Isola Lachea oggi riserva protetta che ospita diverse specie animali.
I faraglioni donano al panorama circostante un atmosfera di eccezionale bellezza che lascia a bocca aperta e senza fiato, un panorama che certo nessun buon catanese doc, che si rispetti, può permettersi di non conoscere o può negare di aver guardato almeno una volta nella vita con stupore e meraviglia.

 

 

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Ultima Modifica: 3 marzo 2017

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