Catania: Nessun’altra città è stata distrutta e ricostruita nove volte

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Catania: Nessun’altra città è stata distrutta e ricostruita nove volte

Una guida turistica statunitense, la Fodor’s Modern Guide, pubblicata a New York nel 1954, illustrando Catania ai suoi visitatori, ha scritto che “La principale meraviglia di questa città è il fatto che essa esista ancora“. Il fatto è storicamente vero, perchè nessun’altra città è stata distrutta ed è stata ricostruita nove volte, e sempre nello stesso posto di prima.

ferdinandaIl vero simbolo di Catania non è tanto l’elefante, ma la fenice, il mitico uccello che rinasceva dalle sue ceneri, che si trova scolpito sotto l’arco settecentesco di Porta Ferdinanda (oggi Porta Garibaldi, in fondo la via omonima), accompagnato dall’orgoglioso motto latino che suona “MELIOR DE CINERE SURGO, “Risorgo sempre più bella delle mie ceneri“.

Catania è stata distrutta ben nove volte:

Una prima volta nel 476 a.C. dal siracusano Gerone;
Una seconda volta da un’eruzione etnea nel 121 a.C.;
Una terza volta da un terremoto nel 1169;
Una quarta volta nel 1194 dall’imperatore Enrico VI di Svevia;
Una quinta volta nel 1232 dall’imperatore Federico II di Svevia, che vi fece costruire il Castello Ursino;
Una sesta volta dall’eruzione lavica del 1669;
Una settima volta dal catastrofico terremoto del 1693, che uccise i due terzi dei suoi abitanti;
Un’ottava volta dal terremoto del 1818;
E infine una nona volta, nella seconda guerra mondiale, nel 1940-1943, con gravissime distruzioni degli edifici pubblici e privati, e con 752 morti ed oltre 3000 feriti tra la popolazione civile, perchè Catania fu la città più bombardata del Sud, dopo Napoli.

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Ultima Modifica: 7 dicembre 2016

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