“Trasformare il funerale di un ragazzo in una esibizione di forza ed illegalità è inammissibile ed intollerabile” aveva scritto Michele Mario Giarrusso senatore del Movimento 5 Stelle. Su Facebook intimidazioni per lui e per i giornalisti che hanno descritto il corteo funebre vietato dalla questura per motivi di ordine pubblico.

“Nella notte tra Sabato e domenica scorsi, da un profilo FB a nome Mario Pardo, mi sono giunte via messenger, le minacce che potete leggere nelle immagini che seguono.
Domenica mattina, mi sono recato negli uffici della autorità giudiziaria competente ed ho proceduto a denunciare quanto accaduto, come avevo fatto il giorno prima per le minacce giunte dal profilo FB a nome Giuseppe Ruscica.

14915533_1113268572127382_2538768682989203470_nSe qualcuno pensa che tutto questo possa intimidirmi oppure farmi desistere dalla mia azione politica, sta commettendo un grave, gravissimo errore.
Ho accettato la candidatura a portavoce nel Movimento 5 Stelle ben consapevole che non sarebbe stata una passeggiata e che il mio notorio impegno antimafia mi avrebbe portato a confronti durissimi.

14992026_1113268585460714_3380633006148126414_nNel Movimento ho trovato tante persone coraggiose e determinate, insieme alle quali stiamo portando avanti una battaglia senza quartiere contro la mafia e la corruzione che sono il vero cancro del nostro bellissimo paese.
La mia non è una battaglia personale, ma è l’impegno di tutto il movimento e di tutte le persone straordinarie che ne fanno parte. Persone coraggiose e determinate che in questi giorni non hanno mancato di farmi sentire tutto il loro affetto e la loro solidarietà.

Il Movimento non verrà fermato da minacce ed intimidazioni. Il Movimento 5 Stelle vincerà e sconfiggerà la mafia.”

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Ultima Modifica: 8 novembre 2016

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