Non si può non rimanere incantati dallo storico mercato del pesce di Catania, dove la gente si addensa ogni giorno per perdersi nei meandri di una sorta di bazar arabo. Qui si manifestano in tutta la loro veracità usi, costumi, consuetudini e sincerità del popolo siciliano. Si rimane ammaliati dai profumi e dai colori, quasi incantati dai modi di dire e dai proverbi dei pescivendoli. Sullo sfondo banchi di marmo striati di rosso e bagnati dall’acqua, antiche bilance ingiallite dal tempo, mare ovunque e ghiaccio che si scioglie. “A Piscaria” è il regno del caos, dell’improvvisazione, della contraddittorietà, della storia del mare e dei suoi pericoli. Una storia fatta di fatica e rassegnazione, ma anche di forza e dignità: è l’emblema di un  Sud verace e passionale, capace di trovare nelle sue radici una nuova linfa vitale. 

pesceLa Pescheria di Catania è un grande e antico mercato che comprende i banchi del pesce che si trovano presso le mura Carlo V (piazza Alonzo di Benedetto e Pardo), ma anche il circostante mercato ortofrutticolo dove trovano posto pure i banchi di macelleria e di alimentari in genere. Un ambiente che è rimasto così come lo era stato progettato nel XIX secolo, quando i banchi furono collocati nel tunnel scavato nel Cinquecento sotto Palazzo del Seminario dei Chierici e le mura di Carlo V, di fronte agli Archi della Marina, un tempo immersi nelle acque del sottostante porticciolo di pescatori oggi riempito e trasformato in verde pubblico.

Come ben sappiamo, tutte le città marinare italiane hanno un buon Mercato del Pesce, ma quello di Catania è davvero speciale, nonché è difficilissimo descrivere ad un estraneo questo luogo, quasi “sacro” per un catanese.E’ un luogo dove la gente di qualunque estrazione sociale si incontra, è il luogo dove la Catania popolana si anima, fatto di contrattazioni, urla dei venditori, odori, sapori, tanti colori, cibo freschissimo, personaggi, gestualità, espressioni e tanta, tantissima gente; tant’è che infatti i cittadini di Catania si confondono con i turisti che arrivano per assistere a questa manifestazione “arabeggiante”, non per niente molti dicono che la Pescheria di Catania sembra un “suk” arabo e si respira la tipica atmosfera di una quasba.

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Ultima Modifica: 1 giugno 2016

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