La protezione civile regionale al fianco di quella nazionale. Anche la Sicilia si mobilita per i soccorsi dopo il terremoto che nella notte ha colpito il Lazio e le Marche: il presidente della Regione Rosario Crocetta ha dato mandato alle strutture siciliane di raccordarsi con quelle nazionali per fornire uomini e mezzi in grado di partecipare alle operazioni di recupero dei dispersi nella zona fra Accumoli, Amatrice e Pescara del Tronto, colpita dallo sciame sismico della notte. La protezione civile regionale ha già allertato tutte le proprie strutture territoriali in Sicilia, ed è già in collegamento con i livelli nazionali.

La Sicilia ha messo a disposizione le proprie strutture. Soprattutto, la protezione civile regionale può intervenire con moduli abitativi – cioè cucine, tende e supporti logistici per assistere chi è rimasto senza un tetto – ma anche con il supporto sanitario e le strutture cinofile. “Al momento – spiega il capo della protezione civile regionale, Calogero Foti – stiamo aspettando disposizioni dal centro Italia. È chiaro che prima di partire è necessario un raccordo”.

I siciliani che vogliono dare una mano, al momento, possono contribuire donando il sangue. A livello nazionale l’Avis ha lanciato un appello per la ricerca di qualsiasi gruppo di globuli rossi, globuli bianchi e plasma: chi lo desidera può presentarsi nei centri trasfusionali siciliani, che poi invieranno le sacche di sangue tramite la rete nazionale. “Ci siamo raccordati con l’Avis del Lazio – spiega il presidente regionale Salvatore Mandarà – e ci hanno detto che l’emergenza è molto pressante. Mancano in particolare i gruppi rari: ai siciliani chiedo di andare nel più vicino centro trasfusionale o nella sede della più vicina associazione per le donazioni e donare. Serve soprattutto sangue col fattore Rh negativo”.

Tra i primi comuni siciliani ad attivarsi per sostenere le popolazioni colpite dal sisma c’è Catania. Tutti i Comuni che volessero unirsi alle iniziative in corso, possono fare riferimento alla linea dedicata attivata dall’ANCI, scrivendo a protezionecivile@anci.it, oppure contattando i numeri 06.68009329 o 3463138116. Nei territori, e per iniziativa dei sindaci e degli amministratori, è partita anche la corsa alla raccolta di fondi per la ricostruzione, e per questo motivo l’ANCI ha aperto un conto corrente denominato ANCI – Emergenza Terremoto Centro Italia per coordinare la raccolta delle risorse da destinare alle attività di ricostruzione. Queste le coordinate IBAN: IT27A 06230 03202 000056748129.

Fonte: Ecco il link.

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Ultima Modifica: 24 agosto 2016

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