IL CIRNECO, CANE MISTERIOSO

Quali sono le origini del cirneco, classico cane dell’Etna, legato all’antichissimo culto del dio Adranos? Mute di cani ne custodivano il tempio, abbaiando per richiamare la divina attenzione, quando transitava un viandante di buon animo, purtroppo perseguitato dalla cattiva stella, oppure latrando rabbiosamente e restando pronti a dilaniare i malintenzionati.

Questo cane è certamente giunto in Sicilia nella preistoria. Aristotele, non solo filosofo ma anche esperto naturalista della civiltà greca, si è occupato per primo di zoologia: nel De natura animalium ha raccontato di un tipo di cane, molto comune ai suoi tempi, distinguibile dagli altri per le orecchie insolitamente aguzze. Il grande pensatore lo definiva “antico cane mediterraneo“. C’è da credergli. Il nome “cirneco” sembra derivare, secondo alcuni studiosi dal greco grajius, “graco“. Un richiamo alla Grecia, o meglio, alla Magna Grecia? Forse. Esiste un’altra interpretazione, che si richiama ancora al mondo greco. La parola “cirneco” potrebbe significare. infatti, “razza di Cirene“. L’analisi linguistica, in questo caso, è ancora più chiara: dal greco Kjrenaikòs è facile passare a cyrnaikos, per l’elisione della vocale “e”.

C’è il fondato sospetto che questo cane del quale sono state elogiate le grandi capacità venatorie dai naturalisti di tutti i tempi tanto da essere riconosciute a livello internazionale, sia di origini egiziane. E’ stato il cane dei faraoni? Facile, molto facile, a giudicare da alcune raffigurazioni molto antiche. In un’incisione rupestre, antica quasi 10.000 anni, scoperta in una regione del Sahara, lo Uadi Djerat, si nota un levriero dalle orecchie a punta, molto aguzze, assai simile al cirneco. Non è un esempio isolato. In questo territorio sono state scoperte altre incisioni che raffigurano lo stesso tipo di cane, databili in un arco di tempo compreso tra il vi e il ili millennio a.C.

C’è un bassorilievo, poi, a Menfi, risalente a 6000 anni fa, dal quale qualcuno ha dedotto che questo cane poteva essere utilizzato per cacciare i conigli, originari dalla Penisola Iberica. Chi avrebbe potuto portarlo? La risposta, in questo caso, è meno misteriosa: i Fenici che, in quell’epoca, scorrazzavano nel Mediterraneo ed erano di casa in Spagna.

Fonte: Libro Sicilia Segreta e Misteriosa di Salvatore Esposito.

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Ultima Modifica: 26 aprile 2017

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