castelloleucatia2Il Castello Leucatia, o “Castello dei fantasmi” secondo una leggenda popolare, fu costituito nel 1911 da un ricco commerciante di origine ebrea con l’intento di farne dono di nozze alla giovane figlia. Le stelle a sei punte che si trovano lungo i merli dei torrioni confermano l’origine ebraica del proprietario.
Si narra che la ragazza, per niente propensa a congiungersi con lo sposo designato, preferì sottrarsi al decisivo passo scagliandosi dalla torre del maniero riuscendo, così, a mettere in atto il gesto avventato del suicidio.

Forse in seguito a questo evento sconvolgente o perché la costruzione fu eretta su una necropoli preesistente, si è tramandata la credenza, tutt’oggi rimasta immutata, che il castello ospiti presenze inquietanti.

Molte furono le successive vicissitudini del Castello, il quale, dopo il tragico episodio,fu venduto per essere adibito a civile abitazione dal nuovo acquirente.

Creepy_Halloween_Ghost_PNG_ClipartPurtroppo, date le insistenti voci di apparizioni misteriose, di lamenti e di urla che provenivano da quella originaria costruzione, il nuovo proprietario fu condizionato a tal punto che interruppe i lavori di ripristino già avviati.

Durante la seconda guerra mondiale tutte le ville del terreno circostante furono requisite dalle forze tedesche, così anche l’antica rocca subì lo stesso destino, diventando, addirittura, una sorte di roccaforte antiaerea. Ebbe, però, la fortuna di non subire i danneggiamenti toccati ad altri edifici vicini, cosicché la sua esistenza continuò tra alterne vicende fino ai nostri giorni, ovvero fino al 1960, anno in cui il Comune ne deliberò l’acquisto.

Il Comune, però, per più di mezzo secolo, non dimostrò particolare interesse di utilizzo, per cui nel corso degli anni divenne incontrollato rifugio di scapestrati e vagabondi.
libriAll’inizio di questo millennio, finalmente, l’Amministrazione Comunale si è assunta la responsabilità della ristrutturazione, sicchè la struttura radicalmente rimessa a nuovo, è stata inaugurata nel 2001 destinandola a Biblioteca e Centro Culturale.

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Ultima Modifica: 2 agosto 2016

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