3Noto è conosciuta nel mondo per lo straordinario impianto barocco, assolutamente omogeneo ed unitario a causa dell’unità di spazio e di tempo nel quale avvenne la costruzione della nuova città dopo il sisma del 1963. Noto è divenuta una magnifica città d’arte, patrimonio Unesco assieme a Caltagirone, Militello, Catania, Modica, Palazzolo, Ragusa e Scicli.
La straordinaria bellezza di Noto, e delle altre città ricostruite dopo il terremoto, caratterizza tutta la Val di Noto.

natura_1434976096 copiaPer la ricostruzione furono chiamati grandi architetti, quasi tutti formatisi a Roma e infatti il motivo d’ispirazione è quello del barocco romano, seppur rivisitato. Il risultato superò le attese e la ricostruzione diede vita ad un lavoro stupendo anche se diverso di città in città: dal barocco grigio scuro di Catania, in cui fu utilizzata la pietra lavica, alle luminose architetture di Noto dalla tinta color miele.

La città medievale, di cui sono visibili tracce delle mura e del castello, corrisponde all’antica Neto. L’impianto della città nuova è invece quello barocco, basato su vie ampie e rettilinee intervallate da piazze con scalinate su cui si affacciano chiese e palazzi.

2La Chiesa di San Francesco, opera di Vincenzo Sinatra, il Monastero delle Benedettine e l’annessa Chiesa di Santa Chiara, a pianta ellittica, opera di Rosario Gagliardi, introducono alla piazza centrale della città, un autentico gioiello barocco sul quale si allarga la scalinata che porta alla scenografica facciata del Duomo.
L’interno della Cattedrale è rimasto semidistrutto dopo il terribile crollo della cupola e di parte del tetto della navata centrale, e sta per essere ricostruito.
Di fronte al Duomo si trova il Palazzo Ducezio (sede del Municipio), accanto il Palazzo Landolina ed il Palazzo vescovile, mentre la piazza è chiusa alla fine dall’imponente facciata di San Domenico, ancora del Gagliardi.

Da ammirare per ricchezza e preziosismi decorativi alcuni palazzi nobiliari dalle imponenti facciate: i più belli sono in prossimità del Duomo e ne fanno quasi cornice, tra questi Palazzo Sant’Alfano, Palazzo Nicolaci di Villadorata, Palazzo Trigona e Palazzo Astuto.
Nella parte alta della città si trova la Chiesa del Crocifisso, altra opera del Gagliardi, al cui interno si ammira la splendida “Madonna della Neve“, opera di Francesco Laurana.

5Una volta l’anno a Noto vi è una ricorrenza stupenda conosciuta in tutto il mondo: l’Infiorata. Il cuore della città, da giardino di pietra diventa un recinto vivo, pullulante di gente all’opera vestendosi di festa con i profumi e i colori dei fiori. Un evento che rende omaggio all’inebriante voluttà dei fiori, concessione all’effimero che trionfa, nel volgere di 4 giorni, in bozzetti ispirati di anno in anno a temi diversi, dalla mitologia all’architettura, e tessuti con i petali dei fiori.

Per bellezza ed unicità Noto è stata dichiarata “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO.
Negli ultimi anni il turismo in città si è andato via via incrementando sia da parte di quei siciliani che hanno preso a riscoprire le straordinarie bellezze architettoniche e paesaggistiche del territorio isolano, sia da parte di visitatori oltre stretto e oltre confine che ritrovano in Noto la culla del barocco, anzi l’unico vero prototipo di “città barocca”.

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Ultima Modifica: 16 maggio 2016

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