acirealeGli agenti della polizia di Stato di Acireale hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare arrestando undici indagati.

Sono cinque i furti contestati. Sono tutti accusati di fare parte di una stessa banda che avrebbe commesso assalti a bancomat, usando escavatori, furti con spaccata, e di avere forzato con la fiamma ossidrica le casseforti per il self-service di aree di servizio di rifornimenti di carburante e supermercati. 

La banda utilizzava potenti motoseghe “a scoppio” del tipo utilizzato dai vigili del fuoco per gli interventi d’emergenza, foravano i contenitori blindati delle “casse automatiche” dei rifornimenti, usavano un adesivo che aveva la funzione di coprire il buco in caso di arrivo di persone, che alla vista del danno, avrebbero potuto dare l’allarme.

Per le “casse continue” e i “bancomat”, invece, veniva utilizzata addirittura una ruspa portata sul posto con mezzi pesanti rubati, con la quale gli arrestati non si facevano scrupolo di demolire le pareti esterne, pur di asportare le casseforti. All’interno dell’organizzazione ognuno di loro aveva un ruolo ben preciso dando il proprio specifico contributo.
Ecco una serie di episodi di furti con “spaccata” o con effrazione commessi tra aprile e giugno 2015: rifornimento carburante S.P. di Giarre (27 aprile), supermercato A&O di Aci Catena (24 maggio), rifornimento di carburante Eni di Belpasso (7 giugno), rifornimento Esso di Mineo (14 giugno), ufficio postale di fraz. Lavinaio (21 giugno).

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Ultima Modifica: 5 maggio 2016

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