Tra le sculture di ghiaccio nella grotta del Gelo (Randazzo)

270

Written by:

E’ un luogo fantastico. Si trova nel territorio del comune di Randazzo, a oltre duemila metri di quota, sul versante nord del vulcano. È certamente la grotta più famosa dell’Etna, in quanto è l’unica in cui è possibile trovare del ghiaccio anche nella stagione estiva. Il periodo migliore per visitarla è la primavera, quando la neve esterna si scioglie consentendo l’accesso alla grotta. È così possibile ammirare le incantevoli sculture di ghiaccio che si trovano al suo interno.

Sono segnati diversi percorsi: il più semplice, quello che vi proponiamo, inizia dall’imbocco della pista Altomontana. Per raggiungere il punto di partenza con l’auro occorre arrivare ai rifugi Recabo e Brunek. Proprio di fronte a essi parte una stradina sterrata che conduce all’imbocco della pista. Questo tratto può anche essere percorso a piedi.

L’inizio della pista attraversa le colate laviche del 2002. Le tracce della forza del vulcano sono visibili: l’eruzione ha distrutto parte della pineta lasciando sul terreno molti alberi carbonizzati. I primi sei chilometri sono abbastanza agevoli, in piano. A circa metà tracciato si arriva al bivio per la grotta delle Palombe, dove si trovano un altarino e una piccola area di sosta. Poco più avanti è visibile l’indicazione per la grotta delle Femmine. Usciti dal bosco, si percorre l’ultimo tratto della pista sterrata, fino a raggiungere una biforcazione: il sentiero di sinistra conduce al rifugio Timpa rossa, quello di destra verso il monte Spagnolo. Per la grotta del Gelo occorre abbandonare la strada sterrata, proseguendo lungo le colate e seguendo delle torrette di pietra.

Dopo una breve salita, un cartello indica la suggestiva grotta dei Lamponi, formatasi a seguito di uno scorrimento lavico per il raffreddamento delle pareti esterne. Lasciandosela alle spalle, si intraprende un’impegnativa salita che conduce al cospetto di un solo albero nel deserto lavico, quindi si giunge al monte dei morti così chiamato per le bizzarre forme che lo compongono. Ancora un’altra sosta alla grotta di Aci, e poi, dopo oltre dieci chilometri di cammino, si giunge al sorprendente grotta del Gelo.

Lo spettacolo che quest’ultima offre è unico: stalattiti di ghiaccio che pendono dal tetto, le rocce e il pavimento, completamente ricoperti di ghiaccio. Per la visita sarebbe Prudente munirsi di elmetto.

Fonte: “Il giro della Sicilia in 501 luoghi – L’isola come non l’avete mai vista” di Enzo di Pasquale.

Condividi

Ultima Modifica: 6 Settembre 2019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *