L’Orto Botanico: Un’oasi di pace di 16.000 metri quadri al centro di Catania

Il caos giornaliero, il trambusto dei veicoli che sfrecciano in strada; attraversare il cancello al numero 397 di via Etnea significa lasciarsi tutto alle spalle: il caos e il rumore cedono il posto ad un oasi di pace e tranquillità; la frescura data dalla vegetazione lussureggiante si mischia al canto degli uccelli. Questo è l’Orto Botanico di Catania.

Per la nascita dell’Orto Botanico bisogna ringraziare un monaco benedettino: Francesco Tornabene Roccaforte. Prima di lui l’Università di Catania non disponeva di un orto accademico; nel 1847 Tornabene – titolare della cattedra di Botanica – ottenne un terreno in zona Borgo – allora periferia della città, oggi pieno centro – da destinare proprio ad un orto botanico che fu inaugurato nel 1858.

Dopo Tornabene, diversi studiosi si susseguirono alla guida dell’Orto Botanico catanese. Tra questi Luigi Buscalioni che tra il 1906 e il 1923 promosse la creazione di nuovi locali per la biblioteca e i laboratori.

Danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, oggi l’Orto Botanico – completamente rimesso a nuovo – sta vivendo una seconda vita sia come centro di studio e ricerca, che come attrazione turistica.

L’orto botanico possiede senza dubbio un fascino ed una bellezza inestimabili; inoltre costituisce un importante centro di ricerca, educazione e salvaguardia per le specie vegetali.

16.000 metri quadri incastonati nel cuore di Catania a 75 metri sul livello del mare. È suddiviso in 2 aree: Hortus Generalis (13.000 mq) e Hortus Siculus (3.000 mq); la prima – destinata soprattutto alle piante esotiche – è ordinatamente suddivisa in 22 settori da vialetti che si intersecano ortogonalmente; vi si trovano 3 vasche circolari per le piante acquatiche; il Tepidario – una grande serra inaugurata nel 2008 dopo che la prima era stata demolita negli anni ’50 – in stile francese in ferro e vetro; 3 serre più piccole, due per le succulente e l’ultima per la riproduzione delle palme o come nursery per le piccole piante esotiche.

L’Hortus Siculus è una peculiarità dell’orto botanico catanese. Racchiude piante spontanee sia comuni che rare diffuse in Sicilia.

Come ogni museo che si rispetti, l’Orto Botanico possiede le sue particolarissime collezioni; la più grande è quella delle succulente che conta circa 2000 specie tra Cactacee, Euforbiacee e Aizoaceae. Poi c’è quella delle palme che comprende circa 80 specie diverse, tutte perfettamente ambientatesi nel nostro clima.

L’Orto Siculo, ristrutturato più volte nel corso degli anni, risale alla fondazione dell’Orto Botanico; in anni recenti è stata anche realizzata la ricostruzione degli ambienti naturali mediterranei. Si tratta di una collezione unica nel suo genere in tutta la Sicilia.

Fonte: Ecco il link.