“Melior de cinere surgo” – Risorgerò dalle mie ceneri ancor più bella: Catania rialzati!

Melior de cinere surgo” sono le parole di una celebre iscrizione che si trova a Catania sulla Porta Ferdinandea realizzata nel 1768 (su disegni di Stefano Ittar) allo scopo di celebrare degnamente il matrimonio di Ferdinando IV di Borbone con Carolina d’Austria. Riferendosi alle molteplici distruzioni che ha subito Catania, questa frase sintetizza la fierezza di una popolazione che, instancabile, continua a ricostruire sempre più bella la propria città sulle ceneri della precedente. Catania oggi più che mai deve avere la forza di rialzarsi, il nubrifagio del 26 ottobre 2021 l’ha messa in ginocchio. Catania non mollerà!

Catania infatti, come tutti ben sanno, è figlia dell’Etna. E, come una madre severa punisce i propri figli, anche la montagna ha segnato nel bene e nel male la propria prole.
Il terremoto del 1693, che ha ferito profondamente il centro storico della città, è stato motivo di un elaborato piano di ristrutturazione del nucleo storico della città ad opera dell’architetto che ha legato strettamente il suo nome al territorio catanese, G. B. Vaccarini (1702 – 1768), votando definitivamente la fisionomia di Catania al tardo – barocco.

Ecco nell’ordine le distruzioni della città:
476 a.C.
— Catania viene rasa al suolo dal tiranno di Siracusa Gerone, la città viene ribattezzata con il nome di Aetna e tutti i suoi abitanti deportati a Leontini.

121 a.C — La città viene sommersa da una colata lavica sotto il consolato di Marco Emilio e Lucio Aurelio. Il fronte di fuoco è così abbondante da raggiungere il mare.

1169: – Catania viene distrutta da un tremendo terremoto, 15.000 morti su 23.000 abitanti.

1197 : – Enrico VI, (figlio di Barbarossa), rade al suolo la città, per vendicarsi dell’appoggio dato dai catanesi ai rappresentanti della dinastia Normanna, (Tancredi di Lecce e il piccolo Guglielmo). Enrico distrugge interamente la città, brucia le chiese e passa a fil  di spada gran parte della popolazione.

1232: – Il 5 febbraio, Federico II di Svevia ordina la distruzione della città.

1669 : – L’11 marzo l’Etna si squarcia a monte di Nicolosi e una colata lavica sommerge tutta la parte orientale della città, colmando le acque del porto e unendo il Castello Ursino alla terraferma. I danni furono così ingenti da indurre il Re di Spagna Carlo II a esentare i cittadini dal pagamento dei tributi per ben 10 anni.

1693 : L’11 gennaio la città viene interamente distrutta da un terremoto che si svolge in tre tempi: il 9 gennaio alle ore 4 circa, l’11 gennaio intorno a mezzogiorno e alle 5 del pomeriggio.

1818 : – Preceduto da lampi e da rombi sotterranei, il 20 febbraio, Catania viene sconvolta da un altro terremoto con epicentro ad Acicatena.

Fonte: Dal libro Catania Misteriosa di Roberto La Paglia.