Milo un paesino delizioso, avevano casa Franco Battiato e Lucio Dalla

E’ un piccolo comune che fa parte del parco dell’Etna. Con poco più di mille abitanti. è il meni popoloso della provincia. Prima era inglobato dal comune di Sant’Alfio, poi nel 1955 ha acquisito la propria autonomia. Paese ricco di storia e tradizioni, residenza estiva di Giovanni d’Aragona, oggi è una località turistica, alle pendici orientali del vulcano. Grazie al suo clima fresco e al fatto che è circondato dai boschi, rappresenta un vero e proprio rifugio dalla calura estiva.

Deliziosa la piazza principale all’ingresso del paese, una terrazza che si affaccia sulla costa ionica e sui comuni dell’entroterra che diradano fino al mare. Su questa stessa piazza sorge la chiesa madre di Sant’Andrea, patrono della località. Molti abitanti della zona provano ancora tanta paura quando ricordano il periodo tra il 1950 e 1951: in quegli anni infatti si aprirono due bocche del vulcano a quota milleottocento metri e la lava invase il borgo.

I milesi furono costretti ad abbandonare le proprie case e rifugiarsi nei centri vicini per diversi mesi. I residenti hanno perciò con il vulcano un rapporto particolare: lo temono ma nello stesso tempo lo amano per la fertilità del terreno. l’abbondanza di acqua minerale e soprattutto per la meraviglia del paesaggio.

Fonte: Il giro della Sicilia in 501 Luoghi – L’isola come non l’avete mai vista di Enzo Di Pasquale.

A Milo nella stradina tra la casa di Franco Battiato e quella di Lucio Dalla

Il vulcano è fonte di ispirazione, soprattutto lo è stato per il maestro Franco Battiato che qui decise di trascorre gran parte della sua vita nella residenza di Villa Grazia, dal nome della madre. “Negli anni ’90 riuscì a convincere Lucio Dalla a comprare casa qui, proprio vicino alla sua. Erano grandi amici, anche se avevano diversi di modi di vedere le cose. Dalla amava fare grandi pranzi, Battiato preferiva la solitudine”, racconta Leonardo Patti, ex sindaco di Sant’Alfio, comune adiacente a Milo. Abbiamo percorso la stradina sterrata e piena di lapilli accanto l’abitazione del musicista catanese dove Battiato aveva un suo angolo di osservazione e meditazione. Una quercia secolare che guarda l’Etna. In fondo allo stradino siamo arrivati in quella che fu per oltre quindici anni la casa di Lucio Dalla, è qui che i due cantautori erano soliti incontrarsi durante l’estate.

Alessandro Puglia