Una delle meraviglie del Liberty Catanese: “Villa Manganelli”

Al numero 37 del Corso Italia si trova una delle meraviglie del Liberty catanese: Villa Manganelli, opera dell’architetto Ernesto Basile che la costruì nel 1907 in occasione delle terze nozze del Principe. Con le sue due torrette doveva dare l’idea più di un castello che di una villa, inoltre la sua posizione su una piccola altura ne dava un aspetto quasi altero.

Basile decise di sottolineare questa elevazione circondando la base con una larga fascia di pietra lavica. Alla vita quotidiana era stata destinata la parte nord dell’edificio, con un prospetto in cui realizzò più aperture da cui fare entrare più luce, ed una distanza adeguata dalla stradina, per permettere una maggiore privacy.

Sul corso Italia invece si affacciavano le stanze ed i saloni di rappresentanza. Ma i Principi Manganelli non abitarono mai nella villa, preferendo forse non lasciare il prestigioso palazzo nel centro della città. Così, chiusa durante i conflitti, venne venduta nel 1947 a due famiglie, i Mirone ed i Palumbo, che alcuni anni dopo decisero di dividerla.
La villa nel 1975 divenne sede del teatro Piccadilly e di sale adibite a ricevimenti, subì nel 1981 un incendio doloso che danneggia gravemente sia il piano rialzato che il primo piano e che stava per causarne il definitivo abbattimento. Fortunatamente i proprietari, a proprie spese hanno provveduto alla messa in sicurezza della villa ed al suo restauro, e di questo non possiamo che essergli grati.

Guardando le foto scattate agli inizi del 1900, e anche qualche decennio dopo, si avverte immediatamente la bellezza di una costruzione che nonostante l’imponenza restava ariosa, perché libera da tutti i lati e rientrata dalla strada, circondata da un imponente muro di cinta che ne delimitava gli spazi, oggi al contrario la villa è oppressa dalle costruzioni attigue che ne hanno mortificato le architetture.

Piccola curiosità, nella villa furono girate alcune scene de Il Gattopardo di Visconti.

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