La salita di San Giuliano: Uno dei momenti più emozionanti della festa di Sant’Agata

La festa di sant’Agata (A festa ‘i sant’Àjita in catanese) è la più importante festa religiosa della città di Catania. Si celebra in onore della santa patrona della città, ed è una tra le feste religiose cattoliche più seguite, proprio per il numero di persone che coinvolge e attira.
Si svolge tutti gli anni dal 3 al 5 febbraio, il 12 febbraio e il 17 agosto. La ricorrenza di febbraio è legata al martirio della santa catanese, mentre la data di agosto ricorda il ritorno a Catania delle sue spoglie, dopo che queste erano state trafugate e portate a Costantinopoli dal generale bizantino Giorgio Maniace quale bottino di guerra e dove rimasero per 86 anni. Dal 3 al 5 febbraio giungono a Catania un gran numero di fedeli e turisti.

Alla fine la processione scende, lungo la via Etnea, verso la cattedrale fino ai Quattro canti dove gira a destra per effettuare di corsa a ‘cchianata ‘i Sangiulianu. La salita di via Di Sangiuliano è, dal punto di vista spettacolare, il momento culminate delle celebrazioni agatine. Il fercolo deve affrontare una lunga salita, con pendenze del 10%, fra due straripanti ali di folla, su di una pavimentazione in pietra lavica che presenta delle larghe fessure fra una lastra e l’altra.
cittadini devono trainare il fercolo a velocità sostenuta, per non farlo indietreggiare, fino alla sommità della salita.

In passato la vara veniva trainata di corsa dai cittadini, lungo la via Di Sangiuliano, fino a raggiungere la sommità della salita fra due ali di folla plaudente. Dopo un incidente mortale avvenuto nei primi anni del XXI secolo, nel quale perse la vita un giovane, la salita viene fatta velocemente ma non più di corsa per motivi precauzionali. Per via dei Crociferi, la più bella strada barocca di Catania, il fercolo si avvia verso la cattedrale. Viene effettuata l’ultima sosta davanti al convento delle suore benedettine che, da dietro i cancelli del sagrato del loro monastero, intonano dei canti a sant’Agata.

Sant’Agata fa quindi rientro in cattedrale il 6 febbraio. Un tempo alle prime luci dell’alba, oggigiorno invece la durata della festa fa protrarre la processione anche fino alle 10-11 del mattino.

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