Uno dei giardini più antichi di Catania: Giardino Pacini o “Villa ‘e varagghi”

Il giardino Pacini è uno dei più antichi di Catania, ed è uno dei quattro parchi principali della città. È situato vicino al porto, sotto gli Archi della Marina, puoi sentirlo chiamare in dialetto catanese “Villa ‘e varagghi”, che vuol dire Villa degli sbadigli, poiché veniva frequentata principalmente da anziani e disoccupati, che appunto sbadigliavano e si rilassavano. Al giorno d’oggi la vita è frenetica, per questo il piccolo parco viene sempre meno frequentato. Lo puoi trovare sempre aperto durante il giorno, ed è perfetto se vuoi portare dei bambini, in quanto è presente un’area attrezzata per far giocare i piccoli.

Fu costruito agli inizi dell’Unità d’Italia, precisamente quando è stata riordinata l’area circostante, vicino al fiume Amenano dove le lavandaie catanesi lavavano i panni. All’inizio del ‘30 è stato sotterrato il vecchio porto saraceno che si trovava lì, per ampliare il porto di Catania. In questo modo la villetta ha perso il suo spazio circostante che gli conferiva quella caratteristica ariosità, poiché ora era circondata dal viadotto ferroviario e il porto.

Nel dopoguerra per poter costruire il mercato ortofrutticolo vennero tagliati ulteriori alberi che appartenevano al giardino, per realizzare Piazza Alcalà, oggi chiamata Piazza Borsellino. Verso gli anni ‘60 il viadotto che passava al di sopra del giardino venne raddoppiato, riducendo ulteriormente la dimensione del parco. Il nome gli è stato affidato nel 1879, quello del musicista Giovanni Pacini che scomparve appena 10 anni prima. Puoi trovare il busto di questo artista all’ingresso del giardino, su di un piedistallo. L’opera è stata realizzata dallo scultore Giovanni Duprè.

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